Da troppo tempo siamo costretti a vedere buio intorno a noi e al nostro territorio e, in una situazione oggettivamente difficile, io invece voglio sottolineare punti positivi da cui siamo ripartiti per dar vita alla trentasettesima edizione della rievocazione storica.
Innanzitutto ci siamo voluti riappropriare della nostra piazza, la piazza del grande falò, avanti alla chiesa del Santo Patrono Venanzio, e fra innegabili difficoltà e restrizioni il 17 maggio riporteremo lì la cerimonia dell’Offerta dei ceri e riaccenderemo lì il nostro “focaracciu”, per ritrovare la tradizione, la storia e tante emozioni .
I tre Terzieri hanno voluto riportare le loro taverne il più vicino possibile al centro ed ai loro storici confini, per costruire insieme e distinti, un percorso alternativo a quello tanto amato del centro.
Riporteremo il corteo del 20 maggio e le attese sfide della “Staffetta Rosa” e della “Corsa alla Spada” nel percorso dello scorso anno, che non è quello della nostra tradizione ma a sorpresa, si è dimostrato ancora più difficile: la forte salita finale impegna gli atleti molto più della discesa del rimpianto vecchio percorso.
I nostri bambini invece correranno presso il centro sportivo polivalente del CUS Camerino, che dobbiamo ringraziare per la disponibilità ad ospitarci non solo in questa occasione. Abbiamo pensato che presso le strutture attrezzate potessimo offrire maggiore sicurezza e magari far nascere nei giovanissimi atleti l’amore per lo sport e per la pratica sportiva.
Allora si parte! Tante difficoltà per tutti, anche per adattarsi alle nuove esigenze ma con tanta voglia di riuscire e tanta voglia di serenità e di luce, quella che abbiamo scelto per la nostra copertina: la luce abbagliante del falò, simbolo di fede, di speranza e punto fermo della nostra tradizione. Mai è rimasto spento, neppure quando non c’erano cortei e atleti a renderlo più interessante e nemmeno lo scorso anno quando abbiamo dovuto accenderlo altrove! Lì siamo tornati e da lì ripartiremo per costruire dalle nostre radici il futuro della rievocazione storica e soprattutto il futuro della nostra comunità.
Sandra Gentili
Presidente Associazione Corsa alla Spada e Palio